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PROGETTI IN ESPOSIZIONE

PRIMA SEZIONE - LO SGUARDO SUL MONDO

Questa sezione presenta un progetto realizzato in collaborazione con Reporters Sans Frontières, COLORS Notebook, che intende dare la parola a coloro cui generalmente è negata, attraverso una raccolta di testimonianze di persone che abitano nei luoghi più remoti della terra o in posti in cui la libertà di espressione è minacciata. La sezione esplora inoltre l’apertura al mondo tipica delle attività di Fabrica, con una serie di reportage fotografici a tema realizzati in sei grandi aree del mondo e riuniti sotto il titolo I SEE, e presenta il progetto FABRICA FEATURES.

- COLORS NOTEBOOK
- I SEE
- FABRICA FEATURES



COLORS NOTEBOOK (2006-2007)
Redazione di COLORS Magazine (Italia)
Realizzato con Reporters Sans Frontières, COLORS Notebook è stato pubblicato nell’aprile 2006 con pagine bianche per dare voce a chi non ha voce. 30.000 copie hanno raggiunto i punti estremi del mondo offrendo a prigionieri cinesi, bambini sudafricani, preti canadesi, astronauti, disabili, artisti e gente comune, la possibilità di esprimersi senza filtri o censure. Più di 1.000 copie sono ritornate a Fabrica con i loro messaggi. COLORS Notebook è un contributo per rendere omaggio alla libertà di stampa e di espressione, ma anche per sottolineare l’importanza della dimensione umana in tutti i rapporti. Fondata nel 1991, la rivista COLORS è pubblicata in quattro lingue e venduta in oltre 40 paesi.

I SEE (2006)
Olivia Arthur (Regno Unito), Adam Huggins (Canada), Ashley Gilbertson (Australia), Leonie Purchas (Regno Unito), Lorenzo Vitturi (Italia), Philipp Ebeling(Germania).

Un viaggio fisico e visivo per esplorare le tendenze attuali dello sviluppo storico, culturale, artistico, sociale ed economico. “I see” – letteralmente, io vedo – significa anche “io guardo” e “io capisco”. Sei fotografi di Fabrica hanno scelto una storia per rappresentare sei grandi aree geografiche: Nord America, Sud America, Oriente, Estremo Oriente, Africa ed Europa.

The Middle Distance
Olivia Arthur (Regno Unito)
Attraverso le storie di giovani donne che vivono in paesi euro-asiatici a cavallo fra Est ed Ovest, Olivia Arthur racconta le pressioni sociali, culturali e religiose derivanti dall’incontro di culture differenti e il modo diverso in cui le varie società reagiscono al cambiamento.

Death and Birth
Ashley Gilbertson (Australia)
Dopo aver trascorso quattro anni in Iraq come reporter di guerra, confrontato di continuo alla morte, Ashley Gilbertson rappresenta la vita e la morte delle varie comunità che vivono a Vienna, e mostra al pubblico il valore della vita fotografandone il primo vagito e l’ultimo respiro.

The Villamil Family - Divided Lives
Leonie Purchas (Regno Unito)
In questo fotoreportage Leonie Purchas indaga il concetto di famiglia e il suo ruolo nella società attraverso una galleria di ritratti di una famiglia separata geograficamente fra Cuba e Los Angeles, catturando ciò che, pur in contesti sociali diversi, resta immutato.

Oil Will Never End
Lorenzo Vitturi (Italia)
Questo progetto di Lorenzo Vitturi affronta la questione energetica, dalla ricerca di fonti di energia alternative e meno inquinanti all’esaurimento delle risorse del pianeta, documentando, in particolare, l’esaurimento dei giacimenti petroliferi nella regione del Mar Caspio.

Under the Weather
Philipp Ebeling (Germania)
Per documentare i fenomeni meteorologici estremi che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, Philipp Ebeling punta l’obbiettivo sulla Cina e mostra l’altra faccia della medaglia dietro la crescita fenomenale delle città e l’espansione delle industrie: desertificazione, prosciugamento dei fiumi, ondate di caldo afoso, contrasti stridenti nella vita quotidiana della gente.

Lines of Food: Men and Fishing
Adam Huggins (Canada) in collaborazione con Terra Madre
Terra Madre è un progetto di Slow Food che riunisce i rappresentanti di comunità di cinque continenti con l’obbiettivo di sviluppare un nuovo concetto di agricoltura sostenibile. Adam Huggins segue i pescatori di tre diversi continenti (Asia, America ed Africa) durante il lavoro e la vita quotidiana, documentando i vari metodi tradizionali di pesca e il loro rapporto con lo stile di vita locale.

FABRICA FEATURES (2001-2007)
Sam Baron (Francia), Carine Damon (Francia), Cristina Dias (Portogallo), Marta Teixeira (Portogallo). Con il contributo di: Sophie Albert (Francia), Rita Botelho (Portogallo), Caoceito (Portogallo), Valentina Carretta (Italia), Aurore Dumas (Francia), Meric Kara (Turchia), Massimo Parolin (Italia), Annechien Van Litsenburg (Olanda).
Grazie a: Studioverrissimo, Bosa, Paola C., designforfuture.org, Hpf Cork, Olfaire,Lunardon, Tosca lab.
I negozi Fabrica Features sono luoghi di incontro basati sullo scambio e l’apertura tra artisti/designer e pubblico. Presenti in cinque città del mondo (Bologna, Lisbona, Hong Kong, Rotterdam e Londra), riflettono geograficamente l’idea della rete di Fabrica e si intendono come osservatori degli ambienti artistici ma anche degli stili di vita urbani delle città che li ospitano. Questa installazione presenta un “paesaggio” di oggetti: alcuni concepiti da Fabrica in seguito a collaborazioni con il mondo delle imprese, altri selezionati perché appartenenti allo stesso universo creativo di Fabrica, altri ancora scelti in quanto veicoli dell’identità culturale di un paese. A questa vetrina si accompagna una serie di schermi, che proiettano immagini di attività che si svolgono in ognuno degli spazi Fabrica Features, punteggiate da interventi quotidiani di artisti e comunicate e condivise attraverso un blog appositamente concepito.


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